Hi! I'm Andrea from Genova (Italy)! I'm 27 and some days I feel like a 10 years old child! I tried physics university.. but now I found my world studying computer engeneering.. I like to be a problem solver! ;) ..I don't like description a lot.. I'll take my time to write this.. one time..

10
flatguy:

saki-kawa:

flatguy:

saki-kawa:

flatguy:

emmanuelnegro:

Behold the Dell Inspiron Duo. This tablet-slash-netbook “convertible” is no prototype: will be available by the end of this year. 10 inches, WiMax, Atom N550.
Cool as shit or fucking cool as shit?

Me ne sfugge l’utilità. I tablet nascono per eliminare le tastiere e questi fanno un ibrido?

A parte che ce ne sono per così di ibridi ormai.. ;) ..ma [..] (taglio, vedere blog) [..]
IMHO!

E’ chiaro, altrimenti il testo come lo immetti, col pensiero? Però perchè dev’essere “reale”? Nell’iPad il testo [..] (taglio, vedere blog) [..]
tecnologica?

Purtroppo la superbia e la scontrosità rendono il dialogare serenamente veramente arduo..
Che diavolo di risposta è: 
[..] (taglio, vedere blog) [..]
 gli americani.. IMHO!

Innanzitutto ti chiedo scusa, quando parlavo di “immettere col pensiero” volevo essere ironico e non c’era nessun atteggiamento di superbia. Poi, anche tu, dovresti spiegarmi come sia possibile percepire “toni” attraverso questo modo di comunicare. Evidentemente non sarò capace io, ma questo è un altro discorso. E non capisco neanche come tu possa parlare di mancanza di cognizione di causa da parte mia: lavoro per un’azienda che si occupa di interfacce per penne digitali, quindi di sistemi di input qualcosa ne so anche io (proprio l’altro giorno è uscito fuori un cliente che vorrebbe visualizzare i risultati delle transazioni su un iPad ma Safari per iPad fa un po’ come vuole). Quindi, se tu pensi che io sia arrogante, io credo tu sia un po’ troppo frettoloso nel giudicare le cognizioni di persone che non conosci. Quando rispondo ad un post, cerco di essere, semplicemente, il più sintetico possibile perchè non mi aspetto che dall’altra parte ci sia qualcuno che si mette a fare analisi su ciò che conosco e meno e che prenda le cose così come sono.
In secondo luogo: non possiedo un iPad anche se l’ho usato, ma possiedo un iPhone da due anni e, mi dispiace, la penso diversamente da te. Le tecnologie ibride non le capisco proprio. Non è un’automobile a gas, dove tu puoi scegliere a seconda della disponibilità del carburante o del tipo di viaggio. Qui si parla di tecnologia e a me pare evidente che la tendenza è quella della sparizione della tastiera e di qualsiasi altra periferica di controllo, mouse compreso. Nei videogiochi è già così, vedi ad esempio il Natal della Microsoft.
La rotazione dello schermo esisteva già da tempo, sui primi costosi tablet usciti in commercio una decina di anni fa. Il perno non era centrale, come qui, ma laterale e anche piuttosto scomodo.
Ti ripeto, non ne vedo l’utilità: è grande e spesso esattamente come un portatile normale e in più non capisco il tuo ragionamento: se si pensa che la tastiera sia il miglior modo per inserire dati in un computer (cosa che io non credo, ma sarà il tempo a dirlo) a cosa serve fare un ibrido? Giusto per farlo costare quel qualcosa in più.
Penso che certi tipi di tecnologia non debbano essere graduali, ma passaggi ben netti con lo scopo di cambiare le abitudini (e te lo dice uno che, invece, lavora su una tecnologia che lavora al contrario, ovvero una penna che scrive con l’inchiostro ma legge i dati digitalmente, il ché è fico in certi ambiti, in senso generale un po’ meno). Anche quando arrivò il mouse la gente si chiese a cosa cazzo servisse, poi l’utilizzo del computer è stato costruito per essere fruito attraverso il mouse.
Questo è quello che penso. Se credi sia stato arrogante, mi dispiace. E’ che non voglio che da ogni post esca fuori una discussione chilometrica. Per quelle ci si sente per email. ;)

Oh, ora ci sono! Allora mi scuso sentitiamente anche io!! Perchè ho usato un mezzo tra le righe provocatorio, o se vogliamo all’apparenza frettoloso, per ottenere una reazione che mi facesse inquadrare un interlocutore.. proprio perchè il problema sostanziale delle discussioni virtuali è interpretare toni e sentimenti di chi ci sta di fronte.. poi in realtà l’italiano e la nettiquette potrebbero dare una mano più rapida, senza studiare espedienti diversi. Io cerco di interpretare molto termini e frasi per derivare un tono dell’autore.. per questo volevo capire se avevo intuito bene.Poi già che in italiano possiamo dare un tono alla frase anche scrivendo, cosa che gli anglosassoni in parte si sognano, facciamolo. :)
Arriviamo al dibattito vero, che mi interessa molto ma molto di più!!Sui device ultramobili sono pienamente d’accordo con te! Ho avuto 2 windows mobile (un con tastiera qwerty frontale [stile blackberry], l’altro con tastiera qwerty a scorrimento) e ora un Android, con full touch e tastiera totalmente virtuale.
L’efficienza e la praticità che si raggiunge su questi device con una tastiera virtuale è decisamente paragonabile, e nel caso di Android superiore, a quella delle tastiere tradizionali, sempre su questi device!
“Penso che certi tipi di tecnologia non debbano essere graduali, ma passaggi ben netti con lo scopo di cambiare le abitudini”. Quoto in pieno!!!!Ed aggiungo che infatti questo cambiamento è avvenuto, a livello di massa però.. per valutare le efficienze maggiori bisogna andare dove queste efficienze sono necessarie e ricercate, perchè per guardare un video, gironzolare un po’ su internet e scrivere qualche mail, se digito con la velocità di un riccio di mare non mi cambia molto.. tanto più che la metà delle persone non saprebbero scrivere rapidamente neanche su una tastiera normale, quindi cambierebbe poco.
Poi la questione sul cambiamento di massa è anche per una serie di discorsi profitto/ricerca/produttività che sarebbero troppo lunghi da affrontare qui.
Ma dove questa tecnologia (portatili) è sfruttata a pieno non si sono mai sognati di sostituire la tastiera reale con una virtuale, al massimo hanno introdotto le tavolette grafiche. Un programmatore, uno scrittore, o un consulente che deve preparare una relazione tecnica non userebbe mai un device totalmente virtuale, al massimo un connubio tra i due, che sono i veri tablet (prodotti da 10 anni, come ricordi giustamente).Ora quello che stanno facendo alcune compagnie è riportare la tecnologia usata ad alto livello agli altri sottostanti. Perchè con il cambiamento immediato hanno creato il circolo di marketing e aspettativa di cui avevano bisogno, poi mano a mano che la comunità è cresciuta ed ha espresso i suoi giudizi hanno cominciato a produrre tecnologie più efficienti a basso costo.
Come dire: prima facciamo venire la colina anche a persone che non si sarebbero mai sognate di comperare una tecnologia tablet per il proprio lavoro (per il divertimento è escluso perchè per quello basta e avanza la tecnologia totalmente virtuale), ora che ci hanno fatto la “bocca buona” ed hanno testato le potenzialità del touch, ma anche i suoi limiti, gli facciamo vedere che “scopriamo” la rivoluzione del secolo, l’analogico ed il virtuale uniti per raggiungere un’efficienza unica.. efficienza che 10 anni fa c’era tranquillamente acquistando un vero tablet, che costava però 3 volte tanto. ;)
Ora arrivo alla (mia) risposta alla tua domanda: “a cosa serve fare un ibrido?”In primis un ibrido non è grande come un pc normale o un vero tablet pc, ma attorno ai 10-12”, pesa di meno, consuma molto meno, ed ha hardware dimensionato all’uso entry/medium level, quindi anche il prezzo è decisamente proporzionato a quello.. non costa affatto come un tablet pc, anche perchè gli manca il digitalizzatore, che a seconda della qualità spara il prezzo alle stelle.
Mette insieme la praticità d’uso di uno schermo touch portatile, per navigare ed usare programmi per esempio, all’efficienza di una tastiera, per scrivere relazioni, programmare, ecc..
Di fatto in questo caso l’ibrido fa da ponte tra due mondi di utilizzo diversi, che in una buona fetta di mercato possono compenetrarsi. Lo sò per esperienza perchè il mondo universitario intorno a me o quello in generale dell’IT non aspetta altro che questo tipo di tecnologie.
Poi arriviamo al discorso penne digitali (tra l’altro ne sto cercando una [pensa te le coincidenze!!], potresti fare tranquillamente un po’ di pubblicità alla tua azienda e consigliarmi).. ;)Queste sono ancora un settore poco sviluppato, ma dal punto di vista della praticità non ci sono paragoni con nessuna tastiera, se oltre il testo semplice devo scrivere anche formule, disegni, e altro!Ed in questo caso chi dovesse riuscire ad integrare bene una tecnologia ibrida tra pad touch, tastiera reale e penna digitale si assicurerebbe una fetta enorme di mercato, ed avrebbe anche la possibilità di cambiare davvero lo standard tecnologico attuale (penso anche a livello di sicurezza, dove per una firma digitale ci sarebbe anche la sua copia cartacea, ma solo da archivio e conferma temporanea, e potrebbe avere valore legale senza rischi, con la comodità di avere sempre dietro una penna normale e non richiedere device più grossi, e così la digitalizzazione e indicizzazione dei documenti avrebbe un cambiamento incredibile.. tutti i contratti digitalizzati, facilmente consultabili ed indicizzabili da qualunque compagnia/ente/forza dell’odine lo possa richiedere.. sai se una fattura fosse digitale come sarebbe facile incrociare i dati e scoprire gli evasori? O quanti programmi totalmente automatizzati per la contabilità si potrebbero fare?).
Sul mouse ho qualche dubbio.. navigare in uno spazio che da unidimensionale diventa bidimensionale con la sola tastiera sarebbe stato piuttosto arduo, se qualcuno al tempo si fosse permesso di criticare sarebbe stato un pazzo furioso (ma non lo sò se ci sono stati personaggi del genere, perchè ero piccolino per vivere quell’esperienza).. ma il mouse può essere associato un po’ ai netbook ibridi in realtà, infatti aggiungeva possiblità di interazione, non ne rimuoveva, come la tastiera per i pad touch.. come tra poco (vedi Natal che citi) quando lo spazio da bidimensionale diventerà tridimensionale! Speriamo che arrivino presto le prime interfacce 3d vere anche per i pogrammi, così forse lavorare con le mani sarà più performante che lavorare solo sul piano della tastiera.. ma dovranno affiancare i comandi vocali anche, perchè altrimenti per immettere testo sarà sempre più pratica una tastiera reale. IMHO! :)
P.S.: io parlo così anche perchè credo molto nella tecnologia vocale, e sto proprio cercando di sviluppare (purtroppo privatamente) sistemi di interazione totalmente vocali.. per ora in camera mia la sveglia, le condizioni meteo, le luci, gli appuntamenti, sono tutti richiesti, comandati e forniti vocalmente, se potessi integrare anche interfacce 3d sarebbe un’interazione perfetta con i sistemi domotici che ho in mente.
Scusami perchè alla fine della fiera è venuta fuori una discussione chilometrica.. proprio come volevi evitare! ;)Ma è bello che anche altri possano leggere e farsi un’idea sulla base di argomentazioni articolate per entrambe le opinioni.
[Ho tagliato qualche reblog perchè il mio tema li manda fuori pagina.. azz..]

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Behold the Dell Inspiron Duo. This tablet-slash-netbook “convertible” is no prototype: will be available by the end of this year. 10 inches, WiMax, Atom N550.

Cool as shit or fucking cool as shit?

Me ne sfugge l’utilità. I tablet nascono per eliminare le tastiere e questi fanno un ibrido?

A parte che ce ne sono per così di ibridi ormai.. ;) ..ma [..] (taglio, vedere blog) [..]

IMHO!

E’ chiaro, altrimenti il testo come lo immetti, col pensiero? Però perchè dev’essere “reale”? Nell’iPad il testo [..] (taglio, vedere blog) [..]

tecnologica?

Purtroppo la superbia e la scontrosità rendono il dialogare serenamente veramente arduo..

Che diavolo di risposta è: 

[..] (taglio, vedere blog) [..]

 gli americani.. IMHO!

Innanzitutto ti chiedo scusa, quando parlavo di “immettere col pensiero” volevo essere ironico e non c’era nessun atteggiamento di superbia. Poi, anche tu, dovresti spiegarmi come sia possibile percepire “toni” attraverso questo modo di comunicare. Evidentemente non sarò capace io, ma questo è un altro discorso. E non capisco neanche come tu possa parlare di mancanza di cognizione di causa da parte mia: lavoro per un’azienda che si occupa di interfacce per penne digitali, quindi di sistemi di input qualcosa ne so anche io (proprio l’altro giorno è uscito fuori un cliente che vorrebbe visualizzare i risultati delle transazioni su un iPad ma Safari per iPad fa un po’ come vuole). Quindi, se tu pensi che io sia arrogante, io credo tu sia un po’ troppo frettoloso nel giudicare le cognizioni di persone che non conosci. Quando rispondo ad un post, cerco di essere, semplicemente, il più sintetico possibile perchè non mi aspetto che dall’altra parte ci sia qualcuno che si mette a fare analisi su ciò che conosco e meno e che prenda le cose così come sono.

In secondo luogo: non possiedo un iPad anche se l’ho usato, ma possiedo un iPhone da due anni e, mi dispiace, la penso diversamente da te. Le tecnologie ibride non le capisco proprio. Non è un’automobile a gas, dove tu puoi scegliere a seconda della disponibilità del carburante o del tipo di viaggio. Qui si parla di tecnologia e a me pare evidente che la tendenza è quella della sparizione della tastiera e di qualsiasi altra periferica di controllo, mouse compreso. Nei videogiochi è già così, vedi ad esempio il Natal della Microsoft.

La rotazione dello schermo esisteva già da tempo, sui primi costosi tablet usciti in commercio una decina di anni fa. Il perno non era centrale, come qui, ma laterale e anche piuttosto scomodo.

Ti ripeto, non ne vedo l’utilità: è grande e spesso esattamente come un portatile normale e in più non capisco il tuo ragionamento: se si pensa che la tastiera sia il miglior modo per inserire dati in un computer (cosa che io non credo, ma sarà il tempo a dirlo) a cosa serve fare un ibrido? Giusto per farlo costare quel qualcosa in più.

Penso che certi tipi di tecnologia non debbano essere graduali, ma passaggi ben netti con lo scopo di cambiare le abitudini (e te lo dice uno che, invece, lavora su una tecnologia che lavora al contrario, ovvero una penna che scrive con l’inchiostro ma legge i dati digitalmente, il ché è fico in certi ambiti, in senso generale un po’ meno). Anche quando arrivò il mouse la gente si chiese a cosa cazzo servisse, poi l’utilizzo del computer è stato costruito per essere fruito attraverso il mouse.

Questo è quello che penso. Se credi sia stato arrogante, mi dispiace. E’ che non voglio che da ogni post esca fuori una discussione chilometrica. Per quelle ci si sente per email. ;)

Oh, ora ci sono! Allora mi scuso sentitiamente anche io!! Perchè ho usato un mezzo tra le righe provocatorio, o se vogliamo all’apparenza frettoloso, per ottenere una reazione che mi facesse inquadrare un interlocutore.. proprio perchè il problema sostanziale delle discussioni virtuali è interpretare toni e sentimenti di chi ci sta di fronte.. poi in realtà l’italiano e la nettiquette potrebbero dare una mano più rapida, senza studiare espedienti diversi. Io cerco di interpretare molto termini e frasi per derivare un tono dell’autore.. per questo volevo capire se avevo intuito bene.
Poi già che in italiano possiamo dare un tono alla frase anche scrivendo, cosa che gli anglosassoni in parte si sognano, facciamolo. :)

Arriviamo al dibattito vero, che mi interessa molto ma molto di più!!
Sui device ultramobili sono pienamente d’accordo con te! Ho avuto 2 windows mobile (un con tastiera qwerty frontale [stile blackberry], l’altro con tastiera qwerty a scorrimento) e ora un Android, con full touch e tastiera totalmente virtuale.

L’efficienza e la praticità che si raggiunge su questi device con una tastiera virtuale è decisamente paragonabile, e nel caso di Android superiore, a quella delle tastiere tradizionali, sempre su questi device!

“Penso che certi tipi di tecnologia non debbano essere graduali, ma passaggi ben netti con lo scopo di cambiare le abitudini”. Quoto in pieno!!!!
Ed aggiungo che infatti questo cambiamento è avvenuto, a livello di massa però.. per valutare le efficienze maggiori bisogna andare dove queste efficienze sono necessarie e ricercate, perchè per guardare un video, gironzolare un po’ su internet e scrivere qualche mail, se digito con la velocità di un riccio di mare non mi cambia molto.. tanto più che la metà delle persone non saprebbero scrivere rapidamente neanche su una tastiera normale, quindi cambierebbe poco.

Poi la questione sul cambiamento di massa è anche per una serie di discorsi profitto/ricerca/produttività che sarebbero troppo lunghi da affrontare qui.

Ma dove questa tecnologia (portatili) è sfruttata a pieno non si sono mai sognati di sostituire la tastiera reale con una virtuale, al massimo hanno introdotto le tavolette grafiche. Un programmatore, uno scrittore, o un consulente che deve preparare una relazione tecnica non userebbe mai un device totalmente virtuale, al massimo un connubio tra i due, che sono i veri tablet (prodotti da 10 anni, come ricordi giustamente).
Ora quello che stanno facendo alcune compagnie è riportare la tecnologia usata ad alto livello agli altri sottostanti. Perchè con il cambiamento immediato hanno creato il circolo di marketing e aspettativa di cui avevano bisogno, poi mano a mano che la comunità è cresciuta ed ha espresso i suoi giudizi hanno cominciato a produrre tecnologie più efficienti a basso costo.

Come dire: prima facciamo venire la colina anche a persone che non si sarebbero mai sognate di comperare una tecnologia tablet per il proprio lavoro (per il divertimento è escluso perchè per quello basta e avanza la tecnologia totalmente virtuale), ora che ci hanno fatto la “bocca buona” ed hanno testato le potenzialità del touch, ma anche i suoi limiti, gli facciamo vedere che “scopriamo” la rivoluzione del secolo, l’analogico ed il virtuale uniti per raggiungere un’efficienza unica.. efficienza che 10 anni fa c’era tranquillamente acquistando un vero tablet, che costava però 3 volte tanto. ;)

Ora arrivo alla (mia) risposta alla tua domanda: “a cosa serve fare un ibrido?”
In primis un ibrido non è grande come un pc normale o un vero tablet pc, ma attorno ai 10-12”, pesa di meno, consuma molto meno, ed ha hardware dimensionato all’uso entry/medium level, quindi anche il prezzo è decisamente proporzionato a quello.. non costa affatto come un tablet pc, anche perchè gli manca il digitalizzatore, che a seconda della qualità spara il prezzo alle stelle.

Mette insieme la praticità d’uso di uno schermo touch portatile, per navigare ed usare programmi per esempio, all’efficienza di una tastiera, per scrivere relazioni, programmare, ecc..

Di fatto in questo caso l’ibrido fa da ponte tra due mondi di utilizzo diversi, che in una buona fetta di mercato possono compenetrarsi. Lo sò per esperienza perchè il mondo universitario intorno a me o quello in generale dell’IT non aspetta altro che questo tipo di tecnologie.

Poi arriviamo al discorso penne digitali (tra l’altro ne sto cercando una [pensa te le coincidenze!!], potresti fare tranquillamente un po’ di pubblicità alla tua azienda e consigliarmi).. ;)
Queste sono ancora un settore poco sviluppato, ma dal punto di vista della praticità non ci sono paragoni con nessuna tastiera, se oltre il testo semplice devo scrivere anche formule, disegni, e altro!
Ed in questo caso chi dovesse riuscire ad integrare bene una tecnologia ibrida tra pad touch, tastiera reale e penna digitale si assicurerebbe una fetta enorme di mercato, ed avrebbe anche la possibilità di cambiare davvero lo standard tecnologico attuale (penso anche a livello di sicurezza, dove per una firma digitale ci sarebbe anche la sua copia cartacea, ma solo da archivio e conferma temporanea, e potrebbe avere valore legale senza rischi, con la comodità di avere sempre dietro una penna normale e non richiedere device più grossi, e così la digitalizzazione e indicizzazione dei documenti avrebbe un cambiamento incredibile.. tutti i contratti digitalizzati, facilmente consultabili ed indicizzabili da qualunque compagnia/ente/forza dell’odine lo possa richiedere.. sai se una fattura fosse digitale come sarebbe facile incrociare i dati e scoprire gli evasori? O quanti programmi totalmente automatizzati per la contabilità si potrebbero fare?).

Sul mouse ho qualche dubbio.. navigare in uno spazio che da unidimensionale diventa bidimensionale con la sola tastiera sarebbe stato piuttosto arduo, se qualcuno al tempo si fosse permesso di criticare sarebbe stato un pazzo furioso (ma non lo sò se ci sono stati personaggi del genere, perchè ero piccolino per vivere quell’esperienza).. ma il mouse può essere associato un po’ ai netbook ibridi in realtà, infatti aggiungeva possiblità di interazione, non ne rimuoveva, come la tastiera per i pad touch.. come tra poco (vedi Natal che citi) quando lo spazio da bidimensionale diventerà tridimensionale! Speriamo che arrivino presto le prime interfacce 3d vere anche per i pogrammi, così forse lavorare con le mani sarà più performante che lavorare solo sul piano della tastiera.. ma dovranno affiancare i comandi vocali anche, perchè altrimenti per immettere testo sarà sempre più pratica una tastiera reale. IMHO! :)

P.S.: io parlo così anche perchè credo molto nella tecnologia vocale, e sto proprio cercando di sviluppare (purtroppo privatamente) sistemi di interazione totalmente vocali.. per ora in camera mia la sveglia, le condizioni meteo, le luci, gli appuntamenti, sono tutti richiesti, comandati e forniti vocalmente, se potessi integrare anche interfacce 3d sarebbe un’interazione perfetta con i sistemi domotici che ho in mente.

Scusami perchè alla fine della fiera è venuta fuori una discussione chilometrica.. proprio come volevi evitare! ;)
Ma è bello che anche altri possano leggere e farsi un’idea sulla base di argomentazioni articolate per entrambe le opinioni.

[Ho tagliato qualche reblog perchè il mio tema li manda fuori pagina.. azz..]

Notes

  1. irena-gonzales reblogged this from saki-kawa and added:
    tecnologica?Purtroppo
  2. emmanuelnegro posted this
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