Già al giudice Paolo Borsellino, poco prima che morisse, il pentito trapanese Vincenzo Calcara di fatto anticipa i racconti di Mannoia, svelando alcuni episodi più specifici vissuti in prima persona e che sono riemersi solo di recente:
«Al dottor Borsellino - afferma Calcara sentito dai pm di Roma Maria Monteleone e Luca Tescaroli - accennai della storia dei miliardi di Cosa Nostra consegnati al cardinale Marcinkus. Non gli parlai di Roberto Calvi perché avevo paura per me e per lui. Il dottor Borsellino mi disse che dovevamo verbalizzare quelle dichiarazioni ma non ci fu il tempo perché Cosa Nostra lo ammazzò. E, dopo quella strage, quando i magistrati m’interrogarono io non parlai di Calvi, avevo tanta paura, avevano appena ammazzato Falcone e Borsellino. Raccontai soltanto la vicenda dei 10 miliardi del capomafia Francesco Messina Denaro che portai a Roma al cardinale».
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